In questi giorni

In questi giorni ho scritto tanto, la tesi procede e ad oggi ho tra le mani tre capitoli. Sono tre capitoli densi di immagini e di idee, il terzo, oggi terminato, si intitola ‘Sopravvissuto/dimenticato’. Che cos’è? Tento di analizzare il rapporto tra immagini, corpi e memoria utilizzando due paradigmi, quello della sopravvivenza delle immagini e quello della scomparsa. Le immagini sopravvivono al tempo? E i corpi rappresentanti nelle immagini subiscono delle alterazioni nel tempo? O ancora, quei corpi mutano il loro significato? (Sembro quello di Voyager con ‘ste domande?) In questo capitolo descrivo un po’ di esempi che alimentano il tema ed offrono spunti di riflessione interessanti. Un caso è quello di Alex, deportato ebreo di origine greca e membro del Sonderkommando che riesce ad immortalare quattro terribili momenti (uno dei quattro scatti è la foto pubblicata) dal campo di concentramento di Auschwitz. Oltre ad essere materiale storico preziosissimo, quelle immagini sono un segno nella memoria… segno però che non è stato immune al tempo. In effetti esistono diversi esempi di alterazioni di quelle immagini, nel capitolo analizzo sia quei processi che, ovviamente, il valore teorico che ne consegue. L’equilibrio tra la sopravvivenza nella memoria e la possibile scomparsa di quelle immagini è davvero precario, nel testo cerco di descriverne i motivi. Ce ne sono ancora altri di esempi citati, qui però ve li risparmio (naturalmente, qualora siate interessati, chiedete pure).

Altro caso interessante di rapporto tra memoria, immagini e corpi è offerto da un’opera dell’artista Bill Viola. Impegnato nella videoarte, Viola nel 1995 realizza l’opera Greeting. Viola racconta di aver incrociato a Long Beach due donne che dialogavano tra loro, ad un tratto una delle due accoglie sorridente una terza abbracciandola. Nella mente dell’artista è apparsa la Visitazione del Pontormo, ecco allora che nel video realizzato Bill Viola si combinano immagini private con altre provenienti dall’immaginario collettivo. Il risultato è un’opera che mescola entrambe queste memorie visive, memorie di immagini e di corpi.

E poi? E poi c’è molto altro ancora. Qui nel blog tronco spaventosamente e cerco di sinterizzare, se riesco a ritagliarmi un po’ di tempo corro da queste parti e vi racconto il resto.

Ah, dimenticavo: grazie mille a tutti quelli che in rete o dal vivo chiedono notizie sul lavoro di tesi. Grazie un sacco per l’interesse, mi state vicino ed è una bella cosa.

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Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.
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